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Ciao Tazio! o devo chiamarti "signor Gavioli" oppure "Il Biondo"?


signor Gavioli e' molto da architetto, scienziato, ginecologo......io invece sono falegname, quindi lascia stare il mio cognome e chiamami pure solo Tazio! :) "Tazio Il Biondo" invece e' il "nome d'arte" possiamo dire, col quale sono conosciuto per la maggiore nell'ambiente verticale.


Perche' "the italian butterfly"? Cosa vuol dire?

"the italian butterfly", letteralmente "la farfalla italiana", e' uno slogan che ho deciso di darmi quando sempre piu' spesso venivo confuso con un climber, un bodybuilder o un ginnasta; non posso far parte di una di queste categorie perche' non ho mai dato tutto me stesso per una di queste discipline, piuttosto ho preso spunto da tutte...cosi', mixando leggerezza, forza ed eleganza, ho pensato che fosse la farfalla la cosa che meglio mi rappresentasse...e' da sempre un insetto che stimo molto per il modo in cui ottimizza il suo tempo.


Quindi e' per questo motivo che sfoggi sempre,diciamo cosi',"pantaloncini molto colorati"? per imitare i colori delle farfalle?

..interessante osservazione! ma non e' questo il motivo! io indosso sempre un paio di fuseaux abbaglianti perche' nei coloratissimi anni 70/80, quando c'e' stato il bum dell'arrampicata, gli arrampicatori piu' importanti, dei quali oggi si scrivono pagine di storia, li indossavano! forse lo facevano per comodita' perche' non esistevano braghette tecniche apposite...o forse lo facevano per fare qualcosa di ribelle, come se i colori fossero il grido che non potevano fare perche' tutto il loro fiato era impegnato nella scalata...ed e' cosi' che io la vedo! percio', il mio style essenzialmente non e' altro che un tributo a loro....ed a questo si affianca il fatto che l'arrampicata si sta sempre piu' "infighettando" motivo per il quale amo ancor di piu' questo abbigliamento povero, contro corrente, testimonia che l'abito non fa il monaco... 
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Perche' i video dei tuoi allenamenti superano le 900mila visualizzazioni e non ti si vede mai ad una competizione? C'e' chi pensa tu sia un caso di "forza sprecata"

be', sarebbe sprecata se non ci fossero nemmeno i video!! Con loro almeno lascio una testimonianza tangibile del mio passaggio...probabilmente mio figlio avra' qualcosa in piu' da scrivere quando fara' il tema sul papa'! Circa le competizioni invece, hanno il difetto di essere scandite dal calendario! Cio' implica dover allenarsi, mangiare, pensare in funzione della gara, io invece voglio allenarmi, mangiare, pensare in funzione di me stesso, e me stesso, nei limiti del possibile, non sopporta le costrizioni! Per questo snobbo le competizioni


 Inevitabilmente sei sottoposto al pubblico giudizio; ho notato infatti una forte linea di demarcazione tra i "pro Tazio" ed i "contro Tazio". Ora, non voglio chiederti da che parte ovviamente stai, piuttosto cosa ne pensi e come questo condiziona i tuoi rapporti con la gente

io credo che quando spacchi in due l'opinione pubblica vuol dire che stai facendo qualcosa di nuovo, diverso...e ritengo sia un segno positivo perche' creare cose nuove, belle o brutte che siano, e' alla base dell'evoluzione di un qualsiasi sistema! Io la vivo serenamente, anzi, sono felice che se ne parli perche' come dicevo e' sintomo di qualcosa di nuovo nell'aria!

forse un nuovo tipo di farfalla?? :)






                                               qui sopra la mia ultima impresa, scoprine altre alla sezione "VIDEO"
                                               here my last performance, check out all my stuff in the section "VIDEO"




 Ricordo che ci sono anche stati episodi dove sei stato,diciamo cosi', "accusato" di recare danno all'arrampicata con i tuoi contenuti un po' fuori dalla norma..

si, probabilmente quella alla quale ti riferisci, tra le ipotesi a mio sfavore e' quella piu' sensata: c'e' chi sostiene che con le mie performance io illustri lo sport dell'arrampicata fattibile solo per pochi eletti iper forzuti, scoraggiando cosi' chiunque avesse avuto intenzione d'avvicinarsi a questo sport. Io ho il cuore in pace perche' capita spesso che sottolinei che cio' che faccio non e' arrampicata ma un'estremizzazione....(nel caso effettivamente lo sia...perche' non dimentichiamoci che a volte comunque arrampico davvero!!). E starebbe pure nel buon senso di chi mi vede, capirlo: non puoi pensare che lanciarsi con un braccio solo da un appiglio all'altro sia arrampicata...e' palesemente un'estremizzazione! Aggiungo anche che, tanti ragazzi si sono avvicinati all'arrampicata proprio dopo aver visto qualche mio contenuto, quindi a maggior ragione non ritengo di recare danno all'arrampicata..


Chi ti conosce di vista ti considera uno scalatore invece chi ti conosce meglio afferma che non e' proprio cosi'! a chi dobbiamo credere?

ovviamente a chi mi conosce meglio!; io ho iniziato ad allenarmi perche' volevo fare uno sport che mi modellasse un po' fisicamente ma che non fosse la solita palestra, per questo l'arrampicata l'ho sempre vissuta molto piu' dal lato "fisico" dell'allenamento che dal lato "romantico" della scalata in se'. E poi ho le montagne estremamente lontane: mi servirebbero 3 ore prima di raggiungere la roccia da casa mia....impensabile, se si ragiona nell'ottica di voler arrampicare "seriamente", ovvero voler ottenere il massimo da se stessi.
Chi arrampica al top delle prestazioni e' tutta gente che ha le montagne a portata di mano e puo' andare su roccia quando vuole....io per motivi geografici non posso farlo e quindi mi sentirei molto demotivato ad intraprendere un'attivita' nella quale so gia' in partenza che non posso agognare al top
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Se tu avessi di fronte una farfalla ed un arrampicatore e dovessi dare loro un consiglio, valido per entrambi, cosa gli diresti?

..mmm...be', direi loro di non perdere tempo! La farfalla poverina probabilmente gia' lo sapra', in quanto ha pochi giorni per completare il suo intero ciclo vitale! Il climber invece a volte perde tempo, ad esempio quando si allena male, senza cognizioni, senza sapere quello fa'....è un peccato! E penso si possa estendere a qualunque situazione insomma....non perdete tempo!


Bene, allora grazie del tempo che tu ci hai dedicato e come ultima cosa vorrei chiederti se ci puoi salutare con qualche news, qualche anteprima...hai qualcosa in cantiere?

il cantiere lavora a gonfie vele, per fortuna la fantasia non mi manca! :) come progetti,ho in programma di battere alcuni guinness world record....un paio li ho già fatti, in Italia lo scorso ottobre 2012 ed in Cina a febbraio 2013, puoi vederli nella sezione VIDEO....adesso sto lavorando a un terzo, e ne avrei pure un quarto ed un quinto... vedo un po' come butta, ti diro', e' piu' complicato trovare dei buoni contatti che ti aiutino a sviluppare i progetti, che allenarsi per i progetti stessi!! 


E nulla riguardo all'arrampicata?

mi sarebbe piaciuto andare in Frankenjura lo scorso 31 agosto a ripetere (o meglio provare) Action Directe...in occasione del ventennale della scomparsa di Wolfgang Gullich, il climber che l'ha scalata per primo! Sarebbe stato carino, purtroppo pero' dovetti rinunciarvi perchè in quel periodo ricevetti un paio di proposte "mediatiche" molto interessanti alle quali decisi di dare la precedenza! In fondo la roccia non scappa.....ed e' provato che il grado 9a lo si sale anche a oltre 50 anni suonati, quindi...ho 20 anni ancora di tempo per provarci! ;)




 
Cenni storici: il nonno!

l'identificativo "farfalla", come sostiene Tazio, e' un soprannome e basta, frutto soltanto delle sua fantasia; in effetti potrebbe anche essere realmente cosi' e non ci sarebbe nulla di strano,senonche', scavando nel suo passato emergono alcuni dettagli,alcune fotografie particolari come questa che vi proponiamo: e' un'immagine scattata durante l'alluvione del 1960 nel paesino di Cavezzo in Modena. L'uomo attaccato con una mano alla sbarra e' Renzo Gavioli, il nonno di Tazio; ora la domanda sorge spontanea: e' stato solo un caso oppure era gia' un chiaro segno dell'evoluzione della specie? perche' un solo uomo fra dodici decide di contrastare la forza di gravita' aggrappandosi alla sbarra, e perche' proprio lui? forse cio' che e' Tazio oggi puo' ricondursi a quello che era gia' scritto nel dna di suo nonno 50 anni fa'..?

Non so se quello che ho detto e' vero, ma amo immaginarla cosi'! e' bello quando il fascino del mistero avvolge le cose perche' mette realta' e fantascienza ad un soffio l'una dall'altra e noi nel mezzo, a goderci lo spettacolo!

FORZA TAZIO!
FORZA NONNO!

il mondo ha bisogno di power, dategliene!!



 Cenni storici: il colpevole!
                                                                                                                             
Per quanto il dna di Tazio fosse gia' condizionato dal nonno, era tuttavia impossibile un'evoluzione cosi' importante delle sue attivita' verticali in condizioni normali. Mi spiego:

bisogna fare enormi sacrifici per ottenere dal proprio corpo il massimo..essere rigorosi in quello che si mangia, in quello che si beve, dormire regolari, allenarsi anche se la fidanzata vorrebbe andare al cinema...insomma, un piccolo inferno al quale pochi si sottoporrebbero di propria iniziativa; e Tazio non era certo fra questi, anzi...
La "molla" che gli ha fatto cambiare stile di vita e' scattata uno sfortunato giorno dei primi anni 2000.
Era fine estate, un congruo numero di farfalle popolava ancora il giardino, il lento scorrere dell'acqua d'irrigazione era la perfetta colonna sonora d'una mite giornata; Tazio, nei panni storici di falegname, andava repentinamente dentro e fuori casa, stava costruendosi quella che sarebbe stata la sua nuova camera da letto, era percio' preso dalla movimentazione di mobili e materiali. Fu un colpo al cuore quando varcando la soglia di casa vide un "oggetto" bianco, familiare ed inanimato spiccare fra il verde dell'erba...era Kali'...il suo gatto, giaceva inerme, aveva appena subito un incidente e con le ultime forze si era trascinato in giardino. Non era facile capire da dove perdesse sangue, le zampe non sembravano lacerate nonostante tre su quattro fossero piegate in modo assolutamente non naturale.. :(

Ore di panico...finche' il veterinario non lo riconsegno' impacchettato fra bende e gessi...era fuori pericolo, tutto rotto ma fuori pericolo! Oggi e' come lo vedete in foto...in forma, sta bene ma.....e' invalido! Non e' padrone di muovere la sua zampa destra ne di comandarne gli artigli.
Era tristissimo vederlo arrancare a fatica sui rami e sugli alberi dove prima passeggiava....e' stata dura accettarlo ma anche la fermezza di Tazio ha dovuto arrendersi di fronte ad un fatto compiuto....pero' disse:

< e allora kali', adesso non puoi piu' arrampicarti con tutte e due le zampe vero? >
< cazzo, mi spiace non poter far niente.....ma non ti abbandono.. >
< mi allenero' ad arrampicare anche io con un braccio solo, e vaffanculo! >

Ecco questo e' il vero motivo per il quale Tazio e' cosi' fissato col "pero', forse si puo' fare anche con un braccio solo.." il colpevole e' Kali'!
Per quanto romantica e surreale possa sembrare questa storia, e' vera; cliccando "qui" potrete ascoltate cos'ha detto la prima volta che gli e' capitato di poter parlare a qualche milione di persone....al minuto 3.25







                                                         






       Quando ti capitera' di cadere, non sentirti ridicolo, non temere di far ridere...

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                                                                 ...solo chi non e' mai caduto fa davvero ridere.





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